
Fondo fino a Pederü
La pista parte da San Vigilio, attraversa la silenziosa Val di Rudo e arriva a Pederü, nel cuore del parco naturale.
Neve davanti alla porta: lo skibus ferma proprio davanti al nostro hotel e vi porta in pochi minuti agli impianti del Plan de Corones. Scarponi da sci e da snowboard li custodiamo nel deposito sci con scaldascarponi, così iniziate la giornata con i piedi al caldo.
Intorno a San Vigilio trovano il loro spazio anche fondisti, scialpinisti, amanti dello slittino e delle ciaspole. La pista di fondo verso la Val di Rudo parte poco lontano, e la sera vi aspettano rifugi, fiaccolate e la nostra SPA.

Comprensorio Plan de Corones
Il Plan de Corones è una delle montagne dello sci più conosciute delle Alpi. Moderne cabinovie salgono in vetta da ogni valle, e le piste vanno dalle ampie discese per famiglie alle “Black Five”, cinque nere con pendenze fino al 72 per cento. L’Erta sopra San Vigilio ospita gare di Coppa del Mondo. Per i più piccoli c’è un parco giochi sulla neve al Pedagà, e la scuola sci del paese accoglie i bambini dai tre anni.
Con lo skipass Dolomiti Superski sciate in dodici comprensori con circa 450 impianti e 1.200 chilometri di piste. Con la cabinovia Piculin e lo skibus si arriva in Alta Badia e da lì al Sellaronda intorno al Gruppo del Sella.



Oltre le piste

La pista parte da San Vigilio, attraversa la silenziosa Val di Rudo e arriva a Pederü, nel cuore del parco naturale.

Tra boschi innevati e ampi pascoli. Ci sono escursioni guidate anche di notte e con la luna piena.

La pista Cianross si trova nel comprensorio, al Passo delle Erbe si scende a valle sotto il Sas de Pütia.

Con una muta di husky nel paesaggio invernale sotto il Sas de Pütia. Un’esperienza per tutta la famiglia.

I rifugi Fanes e Lavarella sono aperti anche d'inverno. La salita è un classico per escursionisti e scialpinisti.
L'inverno nel parco naturale
Quando la neve copre gli altipiani di Fanes e Senes, il parco naturale diventa silenzioso. Tracce di camosci e lepri bianche attraversano il sentiero, e la sera le pareti si accendono nell’enrosadira.
Gli scialpinisti salgono per Fodara Vedla fino a Senes, gli escursionisti seguono i sentieri battuti fino ai rifugi. Importante: fuori dai sentieri informatevi sul pericolo valanghe o andate con una guida alpina.