
Dolomiti
Perché i Monti Pallidi sono così speciali e cosa c'entrano l'enrosadira e le leggende.
Tra Plan de Corones e parco naturale: San Vigilio di Marebbe si trova a 1.201 metri in una valle laterale della Val Badia, proprio dove iniziano le Dolomiti. Da un lato sale il Plan de Corones, la montagna dello sci più famosa dell’Alto Adige. Dall’altro la Val di Rudo conduce nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies, parte del Patrimonio mondiale UNESCO.
Dal nostro hotel raggiungete entrambi senza deviazioni: al mattino la pista o il sentiero, nel pomeriggio il rifugio, la sera le cime nell’ultima luce. Ecco cosa vi aspetta intorno a San Vigilio.

Al Plan de Mareo
In ladino il paese si chiama “Al Plan”, in tedesco St. Vigil in Enneberg. È il capoluogo del comune di Marebbe, il comune ladino più esteso dell’Alto Adige. Più di nove abitanti su dieci parlano ladino, una lingua nata oltre 2.000 anni fa dal latino dei Romani. Nella vita di tutti i giorni sentirete tre lingue, spesso nella stessa frase.
Intorno al paese si trovano le frazioni della valle: Pieve di Marebbe con il suo santuario, Rina, il primo luogo della valle a ricevere il sole del mattino, e Longega all’ingresso della valle. Nonostante il comprensorio sciistico e il parco naturale, San Vigilio ha conservato il suo carattere tranquillo.



Intorno a San Vigilio
Patrimonio UNESCO, parco naturale, montagna dello sci e musei: le mete principali della zona sono vicine tra loro. Scegliete da dove cominciare.

Perché i Monti Pallidi sono così speciali e cosa c'entrano l'enrosadira e le leggende.

Altipiani, laghi alpini e malghe subito dietro il paese.

Montagna dello sci d'inverno, belvedere con due musei d'estate.

Escursioni da casa, percorsi in bici e avventure per bambini.

Piste, anelli di fondo e passeggiate invernali intorno a San Vigilio.

Orso delle caverne, fotografia di montagna e storia ladina.
Cultura ladina
“Bun dé” significa buongiorno, “Iolan” grazie. I ladini hanno conservato per secoli la loro lingua, la loro cucina e le loro leggende. In tavola arrivano la zuppa d’orzo (panicia), i ravioli ripieni (cajinci), i krapfen dolci e i tultres, frittelle ripiene di spinaci o crauti.
Molte storie della zona parlano del leggendario regno dei Fanes, che si sarebbe trovato in alto sopra San Vigilio. Della storia e della vita quotidiana dei ladini si scopre di più al Museum Ladin di San Martino in Badia, a pochi minuti di distanza.